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“Per qualcuno può essere semplicemente fare luce. Foscarini 1983/2023” è la monografia edita da Corraini Edizioni che celebra i primi 40 di Foscarini, presentata in anteprima alla Milano Design Week 2024.

Il design, come lo intendiamo noi e chi lavora con noi, è dare senso alle cose attraverso il confronto, imparando senza sosta per realizzare non un’altra lampada ma quella particolare luce: che parla alle persone e le fa sentire a casa. Ogni azienda ha il suo modo di stare al mondo; il nostro ci porta a lavorare sulla complessità progettuale, perché fare impresa significhi fare cultura del progetto e produrre lampade cariche di senso, per aggiungere un capitolo, un paragrafo o semplicemente una frase alla lunga storia del design.
Nel volume “Per qualcuno può essere semplicemente fare luce. Foscarini 1983/2023” si raccontano le storie, le idee, i prodotti, con cui abbiamo accompagnato l’evoluzione del design della luce in questi primi 40 anni.

La monografia, a cura di Alberto Bassi e Ali Filippini ed edita da Corraini, è composta di sei percorsi tematici ciascuno comprensivo di un approfondimento critico e una selezione di lampade, con un regesto dell’intera produzione. Un volume di 320 pagine arricchito dagli autorevoli contributi di Aurelio Magistà, giornalista, autore e docente universitario; Gian Paolo Lazzer, sociologo e docente universitario, Beppe Mirisola, scrittore e Veronica Tabaglio, ricercatrice; Stefano Micelli, economista e docente universitario; Massimo Curzi, architetto e Beppe Finessi, architetto, ricercatore, critico, direttore di Inventario.

Testimonianze e ricordi per condividere e descrivere i valori e le specificità di Foscarini; dati e immagini che sottolineano il percorso compiuto, esaminando l’impatto nel sistema design italiano, con uno sguardo sempre proiettato al futuro in linea con la filosofia aziendale.

“Sono passati quarant’anni, ma quando accendiamo una nuova lampada è sempre come la prima volta. Perché c’è qualcosa di magico nell’attimo in cui un’idea, diventata un oggetto che illumina, mostra la sua luce. È il fascino ancestrale della nascita della luce – materiale immateriale che plasma il nostro mondo – che ci fa dire, ancora dopo quarant’anni, che la lampada più importante è sempre la prossima. E ci spinge a continuare a coltivare quei corti circuiti umani con progettisti, artisti, artigiani senza i quali nessun nostro progetto prenderebbe forma”.

Carlo Urbinati
/ Fondatore e Presidente Foscarini

Foscarini 1983 / 2023

Per qualcuno può essere semplicemente fare luce.

Le storie, le idee, i prodotti, nel racconto di un’azienda che da quarant’anni accompagna l’evoluzione del design della luce.
Una monografia edita da Corraini Edizioni a cura di Alberto Bassi e Ali Filippini.

Coming soon!

L’Osservatorio Permanente del Design ha scelto ancora una volta Foscarini per l’eccellenza progettuale e il carattere pionieristico. A rappresentare queste caratteristiche distintive del brand sono per il 2023 le lampade Nile e Chiaroscura, selezionate per la categoria Design per l’Illuminazione.

NILE
Lampada da Tavolo
Design: Rodolfo Dordoni

 

Ideata da Rodolfo Dordoni, Nile è una lampada d’arredo di grande carattere, con una presenza scenica importante, in grado di trasferire ad ogni ambiente la propria eleganza sofisticata. Bellissima già da spenta, si accende di meraviglia quando la luce filtra attraverso il prezioso vetro soffiato a bocca, dirigendosi verso il basso sul piano e verso l’alto attraverso i due lati aperti del diffusore.

 

Una lampada-scultura in cui coesistono elementi contrastanti, uniti in una composizione di volumi che sembra sfidare la legge di gravità e rappresenta l’equilibrio tra gli opposti: la consistenza del marmo e la delicatezza del vetro, il freddo di un materiale estratto e il calore di un materiale soffiato. Base e diffusore, con le loro diverse inclinazioni, riescono a stare insieme grazie a un gioco invisibile di pesi, posizioni e giunzioni che determina un dinamico effetto d’insieme.

“Volevo una presenza scultorea, un vero e proprio diffusore di luce, con una forma non necessariamente aderente alla funzione. Ho disegnato due volumi intersecati: la piccola base, in marmo, e il grande diffusore in vetro. Quando li ho guardati mi hanno fatto venire in mente il famoso busto della regina egizia Nefertiti e da qui è nato il nome: Nile.”

RODOLFO DORDONI
/ Designer

CHIAROSCURA
Lampada da terra
Design Alberto e Francesco Meda

 

Chiaroscura nasce da una sfida progettuale: esplorare la possibilità di arricchire la funzionalità del classico luminator, che per definizione emette solo luce indiretta verso l’alto. Il corpo leggero di Chiaroscura, illuminato totalmente e non più solo illuminante, è l’obiettivo che ha guidato la definizione della forma, la scelta dei materiali e quella delle tecnologie produttive. Essenziale e di carattere allo stesso tempo, è una presenza discreta che cela una complessità tecnica interna non esibita, semplice per chi lo usa.

 

Chiaroscura è composta da tre semiarchi che descrivono una particolare sezione triangolare: una scelta di design che risulta in una presenza equilibrata ma mai banale, perché capace di cambiare a seconda del punto di vista. La lampada è composta da elementi di materiali diversi che si sfilano e si incastrano gli uni negli altri, senza rinunciare alla facilità di montaggio e smontaggio. La sua struttura è un alternarsi di superfici opache e luminose che alleggeriscono l’impatto visivo della lampada, realizzate con estrusi in alluminio e PMMA a prismi longitudinali che assicurano allo stesso tempo trasparenza e confortevole diffusione della luce. Chiaroscura fornisce quindi sia una luce potente, indiretta, proveniente dal LED inserito sulla sommità, sia una luce indiretta a parete o diffusa nell’ambiente a seconda di come viene orientata la lampada, grazie alla striscia LED alloggiata all’interno lungo tutta l’altezza di uno degli estrusi di alluminio. Le scanalature integrate negli estrusi permettono lo scorrimento tra alluminio e plastica, mentre dei tappi laterali impediscono movimenti non desiderati.

 

Il progetto D3Vero intende rilanciare e rafforzare la capacità competitiva della filiera del vetro, con particolare attenzione alle caratteristiche che contraddistinguono i processi di produzione e l’Arte dei Vetrai di Murano, uno dei più importanti ambiti produttivi regionali, che da secoli dà lustro e prestigio al Veneto ed all’Italia intera.

Foscarini Spa, Barovier & Toso Vetrerie Artistiche Riunite Srl, Lavai Srl, Università Ca’ Foscari Venezia, Università degli Studi di Verona, Università degli Studi di Padova, Accademia di Belle Arti di Verona, Coop.Services Scrl, Desamanera Srl, Dataveneta Computers Srl, hanno realizzato il progetto “D3Vero – Stampa 3D nel settore del vetro artistico per rilanciare ed innovare” finanziato con del Decreto del Dirigente dell’Area Gestione FESR n. 447 del 15 dicembre 2020 nell’ambito del POR FESR 2014-2020, Asse 1. Azione 1.1.4 di cui alla Delibera n. 822 del 23 giugno 2020.

Il progetto D3Vero intende rilanciare e rafforzare la capacità competitiva della filiera del vetro, con particolare attenzione alle caratteristiche che contraddistinguono i processi di produzione e l’Arte dei Vetrai di Murano, uno dei più importanti ambiti produttivi regionali, che da secoli dà lustro e prestigio al Veneto ed all’Italia intera. Il progetto coinvolge diverse tecnologie abilitanti nell’ambito delle specializzazioni intelligenti “Smart Manufacturing” e “Creative Industries”. Si sviluppa attraverso una collaborazione tra esponenti di rilievo nel campo della ricerca e dell’implementazione industriale delle diverse tecnologie interessate: tecnologia additiva, (stampa 3D), ingegneria dei materiali, meccanica/meccatronica.

Obiettivo di progetto è lo sviluppo di un sistema di produzione innovativo che consenta da una parte la raccolta, lo studio e l’elaborazione, mediante algoritmi sviluppati ad hoc, di informazioni tecnico–chimiche provenienti dai nuovi materiali, leganti e processi di produzione in ambito industria del vetro artistico, e dall’altra di mettere in relazione attraverso lo sviluppo di una apposita piattaforma prototipale, gli artisti, i maestri vetrai, i designer e l’articolata filiera della creatività con i processi di produzione stessi, orientandola al perfezionamento e moltiplicandone potenzialità e diffusione nei territori.

Il progetto intende rilanciare e rafforzare la capacità competitiva del settore. Alle già forti competenze produttive, alle conoscenze acquisite in secoli di esperienza e alle grandi capacità artistiche dei maestri vetrai, il progetto intende affiancare l’utilizzo di nuove tecnologie di produzione sostenibili, utilizzando esclusivamente materia prima naturale, che permetteranno sviluppi di processo ed innovazioni a livello manifatturiero e nei servizi offerti.

Il progetto intende inoltre ampliare le capacità commerciali dei “Mercanti Veneziani” e del brand della lavorazione artistica del vetro di Murano, attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie di comunicazione digitali per raggiungere direttamente i clienti di tutto il mondo.

Non per ultimo il progetto vuole offrire un contributo per salvaguardare, preservare e trasmettere l’arte e le competenze specifiche tramandate finora esclusivamente in maniera empirica, trasferendo ai Maestri Vetrai metodologie didattiche innovative e creare un circolo virtuoso in cui i “nuovi” Maestri vetrai possano apportare creatività e passione per aumentare la differenziazione tra oggetti ed opere realizzate attraverso processi e sapere artigianali ed artistici, ed oggetti realizzati attraverso processi meramente industriali.

Il contributo pubblico di cui beneficia l’operazione è pari a € 1.099.391,56, così ripartito:
• Desamanera Srl: € 249.698,75
• Dataveneta Computers Srl: € 215.341,98
• Foscarini Spa: € 115.097,85
• Barovier & Toso Vetrerie Artistiche Riunite Srl: € 82.212,75
• Lavai Srl: € 116.595,23
• Università Ca’ Foscari Venezia: € 83.702,05
• Università degli Studi di Verona: € 24.077,55
• Università degli Studi di Padova: € 104.826,03
• Fondazione Accademia di Belle Arti di Verona: € 107.809,48

Durata del progetto: 30 mesi
Inizio del progetto: 09/09/2020
Fine del progetto: 28/02/2023

Denominazione del soggetto giuridico capofila del progetto: EUTEKNOS
Il progetto prevede inoltre la compartecipazione della R.I.R. IMPROVENET – ITC for Smart Manufacturing Processes Veneto Network

Foscarini rafforza il proprio ruolo distintivo nel campo dell’illuminazione decorativa di design a livello globale con l’acquisizione di Ingo Maurer e il preciso obiettivo di valorizzarne l’unicità del linguaggio estetico, garantendo al brand tedesco uno sviluppo futuro coerente con la propria prestigiosa identità storica.

Foscarini SpA e Ingo Maurer GmbH hanno siglato un accordo per l’ingresso della società tedesca all’interno dell’hub di creatività di Foscarini nel settore dell’illuminazione decorativa di design. L’operazione prevede l’acquisizione da parte di Foscarini del 90% delle quote di Ingo Maurer, con il restante 10% che continuerà a essere mantenuto da Sarah Utermöhlen, figlia dello storico designer tedesco.

Fondata nel 1966 dal designer Ingo Maurer, l’azienda Ingo Maurer GmbH è un brand che con maestria crea e produce lampade, spettacolari pezzi unici e sistemi illuminanti. Opere che uniscono l’ordinario allo straordinario, provocano e divertono allo stesso tempo, attraverso un’affascinante tensione tra tecnica ed espressività. Tutti i prodotti sono progettati e fabbricati, con processi artigianali originali, nella sede di Monaco di Baviera dal team di Ingo Maurer e distribuiti poi in tutto il mondo.Forte di un solido posizionamento a livello globale, Foscarini vuole sostenere il proprio percorso di crescita e di sviluppo, rafforzando ulteriormente la propria capacità di esprimere una visione poliedrica e distintiva nel mondo dell’illuminazione decorativa di design.

Mantenendo la propria identità storica e uno sviluppo indipendente, Ingo Maurer rappresenta un’azienda di eccellenza che porterà all’universo creativo di Foscarini un punto di vista nuovo, unico e innovativo.

“Foscarini si posiziona sul mercato come hub globale di creatività nel campo dell’illuminazione decorativa di design, sommatoria di differenti libertà creative che si riflettono in proposte estremamente espressive e di forte personalità. Con questa operazione abbiamo deciso di investire nell’unicità del marchio Ingo Maurer, un brand che per noi è sempre stato di grande ispirazione e che ammiriamo da sempre per lo sguardo libero e l’approccio creativo. Abbiamo avuto l’opportunità di garantirci l’onore e l’onere di far sì che si continui a raccontare Ingo Maurer nel mondo e di supportarne l’ulteriore sviluppo sui mercati globali – grazie alla nostra solida e pervasiva rete commerciale, che conta oltre 2.500 rivenditori in tutto il mondo – con la precisa volontà di preservarne la tradizione, i valori e le peculiarità espressive”.

CARLO URBINATI
/ Presidente e Fondatore di Foscarini

“Dopo aver valutato attentamente tutte le opzioni, io e mia sorella Claude Maurer abbiamo deciso che l’ingresso all’interno dell’hub di creatività di Foscarini fosse la strategia giusta per permettere a Ingo Maurer di continuare a rafforzare il proprio percorso di crescita, anche a livello internazionale, preservandone nel contempo tradizione e valori fondanti. Libertà, passione, carisma e poesia, i valori del brand Foscarini non potrebbero essere più adatti a Ingo Maurer. Siamo convinti che Foscarini sia l’azienda giusta per conferire ulteriore impulso e sviluppo all’universo creativo di Ingo. Grazie a Carlo Urbinati e alla sua squadra, questa operazione sarà contraddistinta da una fusione di idee artistiche, in cui il light design di Ingo – unico nel suo genere – troverà ulteriore ispirazione e riuscirà a portare il proprio punto di vista in un numero crescente di mercati”.

SARAH UTERMÖHLEN

Il Premio Compasso d’Oro è il più antico e autorevole premio mondiale del settore del design. Istituito nel 1954, su proposta di Giò Ponti, ha lo scopo di mettere in evidenza il valore e la qualità dei prodotti del design italiano.

Dal 1958 ADI, l’Associazione per il Disegno Industriale, ne cura l’organizzazione, garantendone imparzialità e integrità – assegnandolo sulla base di una preselezione effettuata da una commissione di esperti, designer, critici, storici, giornalisti – con l’obiettivo di promuove e riconoscere la qualità e l’innovazione della ricerca, della cultura materiale e del progetto italiani.

Tutti gli oggetti premiati entrano a far parte della Collezione Storica del Premio Compasso d’Oro ADI, dichiarata dal Ministero dei Beni Culturali come bene nazionale “di eccezionale interesse artistico e storico”.

Più volte, nel corso degli anni, Foscarini è stata selezionata dall’Osservatorio Permanente del Design – l’organismo ADI che, grazie a commissioni di esperti, valuta la produzione italiana nelle varie categorie merceologiche – ottenendo due Compassi D’Oro e sette Menzioni d’Onore, a testimonianza del costante impegno dell’azienda nella ricerca, nella proposta di nuove forme e significati, non solo nel prodotto, ma anche nel modo di raccontarsi.

2001: Il Compasso d’Oro a Mite e Tite

Scopri Mite e Tite

Frutto di oltre due anni di ricerche, la lampada da terra Mite è prodotta dal 2000. Concepita da Marc Sadler, utilizza un diffusore alto 185 cm, a pianta circolare che si sagoma allargandosi verso l’alto, realizzato in tessuto di vetro con avvolto un filo in carbonio per la versione nera, in Kevlar® per la versione gialla.
La ricerca sul materiale è partita dall’esplorazione delle possibili tecnologie del rowing, che si basa sull’avvolgimento di fili attorno a un corpo pieno. Una tecnologia normalmente utilizzata per la produzione di canne da pesca e remi per le imbarcazioni da competizione, e già utilizzata da Marc Sadler per la realizzazione di mazze da golf. In anteprima assoluta Foscarini ha applicato questa tecnica al settore dell’illuminazione e ne ha brevettato l’invenzione. Il tessuto di vetro viene tagliato come un vestito, avvolto ad uno stampo con una resina polimerizzata e il filo, e successivamente viene fatto cuocere in forno. In questo modo, il filo crea un’originale decorazione e conferisce al materiale spiccate caratteristiche di flessibilità e solidità, leggerezza e resistenza e la struttura è al contempo corpo portante e illuminante.
La giuria del Compasso d’oro-ADI 2001 assegnando il premio a Mite e alla sospensione Tite lo ha così motivato:

“Innovazione tecnologica nell’utilizzo di un materiale appositamente progettato, facilità di manutenzione e pulizia, leggerezza e conformazione caratterizzano un oggetto di grande semplicità e dal design essenziale per espressività estetica nella risposta funzionale”.

Le lampade Mite e Tite sono conservate presso l’ADI Design Museum di Milano e sono inserite nella collezione di design del Centre Pompidou di Parigi.

2011: Menzione d’onore per l’installazione “Infinity”

Infinity – un gigantesco caleidoscopio progettato da Vicente Garcia Jimenez che moltiplicava all’infinito le immagini della collezione Foscarini – ha accolto al suo interno e affascinato i visitatori del Fuorisalone 2009, negli spazi di Superstudio Più a Milano, coinvolgendoli in un’esperienza multisensoriale fuori dal comune fatta di coreografie di luce, con video realizzati da Massimo Gardone e musiche originali di Francesco Morosini. L’installazione è stata selezionata nell’ADI Design Index 2010 e premiata nel 2011 con una Menzione d’Onore in occasione del XXII Compasso d’Oro, quale riconoscimento alla comunicazione fortemente innovativa di Foscarini.

2014: Il Compasso d’Oro al progetto editoriale Inventario

Scopri Inventario

Tra libro e rivista, Inventario è un progetto editoriale diretto da Beppe Finessi, promosso e sostenuto da Foscarini, che esplora le migliori produzioni della creatività internazionale, attraverso un racconto sul progetto condotto da molteplici punti di vista.
Inventario getta uno sguardo illuminato e libero sulla scena del design, dell’architettura e dell’arte. Un approccio unico e inconfondibile che è stato riconosciuto e premiato con Il Compasso d’Oro ADI nella sua XIII edizione, con questa motivazione della giuria: “per la capacità di sintetizzare argomenti culturalmente elevati con leggerezza, illustrandoli con una forte identità visiva e qualità del prodotto editoriale”.
Con la direzione artistica di Artemio Croatto/Designwork, edito da Corraini Edizioni, Inventario è disponibile nei migliori book-shop e librerie di tutto il mondo e può essere acquistato anche online.

“Inventario non parla di Foscarini perché abbiamo voluto dar vita a un progetto che fosse completamente libero e quindi credibile nella sua autonomia. Inventario è portavoce dei nostri valori, guarda avanti con occhi attenti e curiosi e con il piacere di praticare i territori dell’innovazione, come è nello spirito Foscarini”.

CARLO URBINATI
/ PRESIDENTE FOSCARINI

2014: Una pioggia di Riconoscimenti

L’impegno e l’innovazione di Foscarini, laboratorio sperimentale e creativo all’insegna dell’eccellenza, sono stati premiati nell’edizione 2014 del Compasso d’Oro con molteplici riconoscimenti. Oltre al Compasso d’Oro assegnato ad Inventario, in occasione della XIII edizione del prestigioso premio, Foscarini ha ricevuto Menzioni d’Onore per i prodotti Aplomb (design: Lucidi e Pevere), Behive (design: Werner Aisslinger), Binic (design: Ionna Vautrin), Colibrì (design: Odoardo Fioravanti) e Magneto (design: Giulio Iacchetti).

2020: Menzione d’Onore per Satellight

Scopri Satellight

La giuria internazionale della XXVI edizione del Premio Compasso d’Oro ADI ha conferito alla lampada disegnata da Eugeni Quitllet la menzione d’onore. Rilevante è l’utilizzo innovativo del vetro soffiato e del cristallo che rende Satellight un oggetto semplice e di immediata lettura, ma anche inedito e profondo nella sua poetica leggerezza.
La lampada ha un design caratterizzato da un globo luminoso sospeso, che ricorda la luna nel cielo notturno o una sfera di luce trattenuta da un drappo trasparente e impalpabile. Il diffusore, grazie alla finitura satinata, appare come una presenza materica sospesa nel nulla, anche quando la lampada è spenta.

 

 

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